statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE CULTURALE IKARIA

Art.1) – Costituzione

E’ costituita una Associazione culturale denominata IKARIA. L’Associazione si uniforma ai principi di democraticità, è apolitica, aconfessionale ed esclude ogni scopo di lucro.

Art.2) Sede

L’Associazione ha sede in Cerreto d’Esi, Ancona, Via Aldo Moro 23a.

Un’eventuale modifica di indirizzo sarà deliberata dal Consiglio Direttivo senza che ciò richieda formale variazione del presente Statuto. Il Consiglio Direttivo potrà istituire o sciogliere sedi secondarie, sedi operative, uffici, anche di rappresentanza, anche in altri comuni, purché sul territorio italiano.

Art.3) Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.4) Oggetto e scopi

L’Associazione, a carattere culturale e senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere a livello nazionale ed internazionale la cultura, la musica e l’arte. L’associazione si ripropone di essere una realtà culturale presente come fonte di idee, progetti, scambi multimediali e rassegne nei settori della letteratura, musica ed arti visive, con particolare riferimento alle seguenti attività:

a) Organizzazione, anche per conto terzi, di iniziative specifiche quali rassegne, spettacoli, convegni, progetti culturali ed altre inziative al fine di creare un circuito di divulgazione e coinvolgimento nell’espressione delle arti sopra citate.

b) Istituizione di laboratori e/o eventi e promozione di attività di ricerca, informazione, stages, corsi ed incontri nell’ambito dei settori di attività di cui al presente Statuto.

 

L’associazione potrà svolgere ogni attività connessa ed affine agli scopi stessi.

Per tali scopi l’Associazione potrà:

  • avvalersi sia di prestazioni gratuite che retribuite;
  • raggiungere tutti gli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’associazione e operare anche in sinergia con altre istituzioni in Italia e all’estero;
  • somministrare ai soci alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità;

Art.5) – Patrimonio o Fondo di dotazione dell’ Associazione

Per il conseguimento dei fini che si propone, l’Associazione provvederà a costituire Patrimonio, altresì detto Fondo di dotazione.

Detto patrimonio indivisibile dell’ Associazione è formato da:

a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

b) da tutti gli avanzi netti di gestione accantonati negli esercizi precedenti; L’associazione trarrà le proprie risorse finanziarie:
– dalle quote associative, dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
– dai contributi annuali e straordinari degli associati;
– da convenzioni con enti pubblici e/o privati;
– da raccolte pubbliche occasionali di fondi mediante campagne di sensibilizzazione;
-da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale marginale o da iniziative promozionali, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

– beni acquistati e quelli di cui i titolari abbiano fatto, anche tacitamente, disposizione a favore dell’associazione;

-ogni altro tipo di entrate.

Art.6) – Gli apporti (quote, versamenti, elargizioni, contribuzioni, donazioni, ecc.) comunque fatti al

fondo di dotazione sono in ogni caso a fondo perduto, non sono rimborsabili né trasmissibili.

Detti apporti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, quindi nemmeno in caso di scioglimento della associazione, né in caso di estinzione, recesso o esclusione del socio. Inoltre gli apporti, anche successivi, non creano altri diritti di partecipazione, possedendo ogni socio una sola quota. Detta quota è del tutto personale e non trasmissibile a terzi e non è rivalutabile.

Art.7) – Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse.

Tutti i soci godono dello stesso trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti nei confronti della associazione. Ciascun aderente ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione indipendentemente dall’entità dei versamenti fatti o dell’attività prestata o dei servizi ricevuti.

Possono essere soci sia persone fisiche, che persone giuridiche, che enti, pubblici o privati. I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo, ed all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, ed al pagamento di quote straordinarie ad integrazione del fondo sociale.

Art.8) – Uniformità del rapporto associativo

L’Associazione garantisce una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo.

Art.9) – Acquisizione della status di socio

Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
– indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza;
– dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

La domanda di un minore deve essere sottoscritta da un genitore o da chi ne fa le veci.
E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda.
In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso mediante lettera raccomandata A/R entro i successivi trenta giorni all’Assemblea la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo. Fa fede il timbro postale.

A ogni socio viene rilasciata una tessera annuale che dà diritto di usufruire di tutte le strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni attuate dall’Associazione, nonché di intervenire con diritto di voto nelle Assemblee.

Art.10) -Recesso del socio

I soci possono liberamente presentare le proprie dimissioni, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, senza riserva alcuna. Il diritto di recesso è esercitabile in qualsiasi momento mediante l’invio di una lettera raccomandata A/R, ovvero mediante lettera consegnata a mano e firmata per ricevuta da una qualsiasi delle cariche direttive, e comunque indirizzata all’attenzione del Presidente o del Consiglio Direttivo. Le dimissioni hanno effetto immediato a decorrere dalla data di presentazione delle stesse; per la lettera raccomandata A/R fa fede il timbro postale. Nel caso di dimissioni le quote o il contributo associativo versati non sono rimborsabili.

Art.11) Esclusione del socio

I soci possono essere espulsi per i seguenti motivi:

  • non rispetto delle disposizioni contenute nel presente Statuto, non rispetto dei Regolamenti interni deliberati dal Consiglio Direttivo, non rispetto dei singoli regolamenti deliberati dal Consiglio Direttivo per ognuna delle singole attività;
  • morosità nel pagamento delle quote associative, senza giustificato motivo, oltre i tempi limite decisi dal Consiglio Direttivo;
  • non rispetto delle delibere del Consiglio Direttivo, delle disposizioni del Presidente o delle decisioni del Direttore Artistico;
  • nel caso in cui, in qualunque modo e/o in qualunque situazione, anche al di fuori delle attività dell’Associazione, arrechino danni morali o materiali all’immagine o alle attività dell’Associazione.
Le espulsioni e le radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo.
I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando una nuova quota di iscrizione.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Consiglio Direttivo, mediante lettera raccomandata A/R; fa fede il timbro postale. Non è ammesso appello contro le decisioni del Consiglio Direttivo. Nel caso di espulsione le quote o il contributo associativo versati non sono rimborsabili.

Art.12) – Elenco degli organi associativi

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vicepresidente;
  • il Segretario.

Le cariche associative sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese

inerenti l’incarico.

L’elezione degli organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art.13) l’ Assemblea dei soci

L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione e le sue deliberazioni vincolano i soci, anche se assenti o dissenzienti.

Art.14) Partecipazione all’assemblea e diritto di voto

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti alla associazione che risultino iscritti al libro soci da almeno cinque giorni e che siano in regola con il pagamento delle quote sociali.

Ogni socio in regola col versamento della quota associativa ha diritto a un voto (art.2532, c.2, C.C.)

Gli enti e le società associate sono rappresentati da chi ne ha la legale rappresentanza o da un suo delegato, con delega scritta.

E’ ammessa la delega scritta ad altro socio, ma nessuno può rappresentare più di tre altri soci.

Art.15) Funzionamento e attribuzioni dell’assemblea

L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, convocata dal Presidente. Essa, è presieduta dal Presidente, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. L’assemblea ordinaria è convocata per l’approvazione del bilancio, del rendiconto economico finanziario e inoltre, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o il Presidente lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei suoi aderenti. È altresi convocata per:

  • approvare le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  • deliberare su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.
  • deliberare sull’esclusione di un socio e sull’opposizione di un socio al provvedimento di esclusione.L’ Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto, sul trasferimento della sede in altro Comune e sullo scioglimento dell’ Associazione.

Della adunanza si redige un verbale che verrà sottoscritto da presidente e segretario.

Art.16) -Modalità di convocazione dell’Assemblea

L’assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno. La comunicazione della convocazione deve essere effettuata con avviso affisso nei locali dell’Associazione almeno dieci giorni prima della riunione contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.

Sarà comunque validamente riunita l’assemblea cui partecipino la totalità degli associati aventi diritto, nonché tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Art.17) Quorum per la validità delle delibere dell’assemblea

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita e atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno degli aderenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Art.18) Esercizio del diritto di voto e maggioranze assembleari

Ogni socio ha diritto ad un voto, sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2352, secondo comma, del codice civile. Il voto è esercitabile anche mediante delega ad altro aderente. Ciascun delegato può farsi portatore di non più di tre deleghe. Le deliberazioni della assemblea ordinaria sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ed in caso di parità prevale il voto del presidente dell’assemblea. Le deliberazioni della assemblea straordinaria sono assunte con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei presenti. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.

Art.19) Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri, eletti dall’Assemblea Ordinaria dei Soci. È preferibile che il numero dei membri sia dispari, al fine di agevolarne il lavoro. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 5 anni. Sono rieleggibili alla scadenza del mandato. Nel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un numero di membri del Consiglio Direttivo inferiore al 50% del totale, ivi compresi Presidente, e Vicepresidente, il Presidente autorizza la prosecuzione dei lavori fino alla successiva Assemblea Ordinaria dei Soci, con la quale sono nominati i sostituti che resteranno in carica per il tempo residuo del mandato del Consiglio Direttivo. Nel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un numero di membri del Consiglio Direttivo superiore al 50% del totale, ivi compresi Presidente e Vicepresidente il Consiglio Direttivo si intende decaduto dal mandato e il Presidente convoca d’urgenza l’Assemblea Ordinaria dei Soci, durante la quale si procederà all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo. I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea dei Soci riunita in seduta ordinaria. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.

Si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo : – redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci; – cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea; – redige i rendiconti economico finanziari da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; – stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale; – delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci; – determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;- svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione.

Art.20) Presidente

Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. Egli presiede e convoca l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo; sovraintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.

Art.21) Vicepresidente

Il Vicepresidente è nominato dal Presidente. Il Vicepresidente è un membro del Consiglio Direttivo con l’investitura speciale di sostituire temporaneamente il Presidente quando questi è impossibilitato a svolgere i propri compiti. Il Vicepresidente non può svolgere i compiti del Presidente quando questi è nel pieno delle sue funzioni. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, l’Associazione si trovi definitivamente senza Presidente, il Vicepresidente assume i compiti di Presidente ed è deliberato il suo subentro temporaneo alla carica di Presidente pro tempore; ha la facoltà di nominare anche un eventuale Vicepresidente. Il Presidente pro tempore così designato ha l’obbligo, pena la sua automatica rimozione dall’incarico ad opera del Consiglio Direttivo, di convocare il Consiglio Direttivo per il primo lunedì feriale successivo ai quindici giorni dalla data in cui è stato deliberato che il Presidente ha perso la facoltà di esercitare i propri compiti, sempre che la data di convocazione non cada entro i due mesi dalla scadenza del mandato dei membri del Consiglio Direttivo, nel qual caso il Presidente pro tempore manterrà i compiti fino a tale scadenza. Nel Consiglio Direttivo così convocato sarà nominato un nuovo Presidente che rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato dei membri del Consiglio Direttivo.

Art. 22) Segretario

Il segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e resta in carica 5 anni ed è rieleggibile. Il segretario svolge le seguenti funzioni: tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili, ed il registro degli associati, salvo che a tali mansioni non provveda un tesoriere appositamente eletto fra i membri del Consiglio Direttivo. Per tali incombenze potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni all’Associazione.

Art.23) Esercizio associativo e rendiconto annuale

L’esercizio associativo decorre dal primo gennaio al trentun dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio sono predisposti il bilancio consuntivo un rendiconto economico finanziario nonché, se ritenuto opportuno, un bilancio preventivo.

Entro il 30 aprile il Consiglio di Gestione si riunisce per la predisposizione dei prospetti da presentare alla assemblea dei soci, assemblea che deve essere convocata per l’approvazione entro il 30 giugno di ogni anno.

Il rendiconto economico finanziario, oltre ad una sintetica descrizione della situazione economico-finanaziaria dell’Associazione, con separata indicazione delle attività istituzionali poste in essere da quelle commerciali e/o produttive marginali, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi, lasciti ricevuti e del patrimonio dell’Associazione.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono la data della convocazione, a disposizione di tutti coloro che ne richiedano copia.

Il rendiconto economico-finanziario regolarmente approvato dall’Assemblea ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro verbali delle Assemblee dei soci, rimane affisso nei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che seguono l’Assemblea.

Art.24) Avanzo di gestione

L’ eventuale avanzo di gestione di ogni esercizio associativo deve essere impiegato per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle strettamente connesse.

Art.25) Divieto di distribuzione dell’avanzo di gestione

All’associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione a meno che la

destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art.26) Delibera di scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria, con le maggioranze richieste.

Art.27) Devoluzione del patrimonio residuo

In caso di suo scioglimento per qualsiasi causa l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio residuo, dedotte le passività, ad uno o più scopi previsti dal presente Statuto o ad altre organizzazioni non lucrative con scopo ed oggetto analogo od affine o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Resta in ogni caso esclusa la ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

Art.28) Legge applicabile

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.


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